didattica / PROGRAMMA A.A.1998-99 Laboratorio di Progettazione architettonica III Valter Vannelli _ didattica, |
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Programma Obiettivi del corso - promuovere la formazione critica e l'autonomia disciplinare dello studente, ed il passaggio graduale dall'apprendimento guidato allo studio assistito ma gestito in modo sempre più personale. Obiettivo specifico: la verifica di principi, scelte di metodo e logiche progettuali dedotti dalla conoscenza critica della storia, relazionati alle diverse scale di definizione e lettura dell'unità architettonica proposta, e idonei a costruire rapporti organici tra l'unità architettonica ed il contesto urbano. Lezioni - con letture e analisi derivate da una conoscenza critica della storia della città e dell'architettura, informano su problemi dei centri urbani, su criteri e metodi adottati nel progetto, su ruoli e sensi del progetto nel disegno e nello spazio della città, e su ipotesi di recupero dei centri storici. Argomenti - Città d'Europa: progetto e contesto, letture a analisi; - Roma, città papale e città capitale: rapporti e problemi; - sintassi e senso nell'organizzazione di rioni e quartieri; - ruoli del progetto d'architettura nel centro storico; - contesto di intervento: formazione, consistenza, congruità; - progetto e contesto: letture di realizzazioni recenti; - residenze: componenti tipologiche e formali. Esercitazioni - hanno lo scopo di progettare architettura in contesti morfologici e tipologici ove i rapporti con la città storica sono irrisolti, con metodi e sintassi attinenti alla conoscenza della storia urbana. Le esercitazioni sono svolte in due seminari, Morfologia urbana e tipologia residenziale e Componenti dell'alloggio e dell'abitazione; i progetti si integrano per contenuti disciplinari ed esperienze di metodo. Temi - scelta personale di due progetti, (lettura di organismi e componenti tipologiche e formali, emblematici di ciò che l'allievo intende per architettura); - studi progettuali su componenti lineari e nodali dell'abitazione, (esercizi grammaticali su principi progettuali elementari); - lettura del contesto e progetto, (nucleo del programma, speri-menta comportamenti critici e scelte progettuali coerenti con gli orienta-menti e le ipotesi dell'allievo, centrando l'interesse sulla formazione all'uso appropriato di segni e sistemi di segni via via più complessi e significativi). Cenni di Metodo - i fondamenti sono riconducibili al rapporto dialettico che è alla base delle attività scientifiche: da una parte il processo di informazione, osservazione, misura, classificazione e rappresentazione semplice, che consente di associare grandezze e valori a segni; dall'altra la creazione di teorie, tesi, modelli e immagini complesse che, con il concorso di intuizioni, catturino nel progetto l'essenza, il senso dei fenomeni da ordinare e comporre. I procedimenti adottati sono derivati in modo pertinente dall'indagine critica sulla struttura logica e sulla forma delle conoscenze, e dalla riprova di ipotesi sperimentali motivate da condizioni rese di volta in volta più circostanziate e complesse. Problemi specifici sono posti in modo circoscritto, per gradi crescenti di difficoltà. Le esperienze progettuali sono suddivise in successioni segmentate di esercizi semplici; distinte in funzione delle logiche interne a ciascun problema, sono riproposte insieme quali sistemi di operazioni da integrare, - con lo sviluppo della modalità intuitiva della coscienza, quando la mente è satura di dati, concetti e schemi di pensiero, - in una ipotesi persuasiva e motivata di soluzione unitaria ed organica. Esame - Lo studente indica i dati di progetti e letture, liberamente scelti, che hanno inciso sull'esperienza personale, ed esemplifica negli elaborati i contributi critici e formali derivati. Sono oggetto d'esame i disegni richiesti per le esercitazioni e le consegne, e i plastici di studio, da unire agli elaborati finali sull'abitazione e sul contesto. Concorrono a formare il giudizio: la partecipazione attiva, la formazione critica mostrata durante lo svolgimento del programma, la proprietà di espressione. Elaborati personali, da redigere durante l'anno, richiesti per l'esame: 6-8 tavole, formato UNI A1-59,4x84,1. Preparazione necessaria - Aver sostenuto gli esami propedeutici; avere esperienza di letture e analisi comparative su argomenti specifici dell'architettura; essere in grado di scegliere liberamente due esempi di edifici (realizzati e pubblicati) che in tutto o in parte siano esemplificativi di ciò che lo studente intende per architettura; saper leggere un progetto in modo da riproporne con ideogrammi e schemi un ipotetico processo di formazione. Roma, 1 settembre1998 |
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| Valter Vannelli _ Roma, Architettura della città / didattica 12.11.1998 _ 10.12.1999 | Roma, 1.10.2006 | ||