Sono nato nel 1931 in Toscana, quando c'era la campagna, c'erano i grilli e le lucciole, e d'estate tra profumi di frutta le cicale stordivano i sordi. Mi sono accorto di me scoprendo il cielo dal giardino di una piccola casa, a Pescia, tra una collina verde d'ulivi e la vista aperta, oltre gli orti di un convento, sulle ultime case della città, a valle del fiume.
C 'era luce, silenzio, pace. ....
Del dopo ricordo la noia della scuola, la tristezza dei collegi, i traslochi, le angustie di mia madre, la guerra, gli sfollamenti. Ma anche il verde e i silenzi della montagna, le corse tra i viottoli e i fossi della piana; e le scorribande nei frutteti, tra i soldati tedeschi, i cannoneggiamenti, il passaggio del fronte, l'attesa e l'arrivo rumoroso e felice degli americani.