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Non un'eco
E’ stato, remota res, che gli uomini
udissero le voci degli dei.
La parola era legge, la vita dura,
l'aldilà un timore ed una promessa,
integra l’armonia con la natura.
Poi che in un mondo noto e dominato
senza limiti spaziamo in un sapere
che del creato muta ogni sostanza,
l’angoscia preme, e in petto lo sgomento
schianta ogni illusione, ogni speranza.
Da un cielo amico di leggende e paure,
arcaico, nascosto, ammutolito,
spogliato di certezze nel domani
e infine rinnegato e disertato,
non un’eco torna del grido degli umani.
v.v. '12
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In ombra
Ben oltre saperi e credenze
da dove, qui giunto, mi chiedo
la nostra coscienza proviene.
Aiuta la mente e sostiene
l'amica natura, l'incanto
che tutto risveglia e rinnova.
Ma, in ombra a una morte che cova,
a che la pena e la paura
di una vita gretta e finita?
Da un cielo, se vero, che teme
l'orgoglio del genere umano, *
degno quel dono, d'Eva ad Adamo.
v.v. '12
* "Sono il tuo Dio, un Dio Geloso".
(Esodo, 20, 4-5).
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La verità
Altra faccia della luna
che all'occhio si nasconde,
non diversa dalla prima,
verità è forse quella
di un senso che non muta
oltre il giorno della fine.
v.v. 4.'12
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L'attesa
Era di maggio. Alti, ondeggianti,
fremevano a scatti gli aquiloni,
rincorsi da occhi sgranati, bocche
stupite, sussulti, salti, grida.
Lampi di sole, nubi di vento,
razie nei campi, fughe e dispetti;
poi, tra selve e boschi, echi di gioia,
acque sorgenti, incontri felici.
Ero ragazzo. C'era la guerra.
Paure e fame sviavano il sonno,
l'oggi era in dubbio e di più il domani,
ma oltre, in attesa, c'era la vita.
v.v. 29.4.'12
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Un sogno, una chimera
La vita, questo mondo, sono un atto
della coscienza; un faro, una luce
che mente o psiche senza dubbi induce
a contemplare come un dato, un fatto.
Dov’era la vita, e dove il mondo,
prima che ci svegliasse primavera?
E dove poi, a nostra volta giunti a sera,
se ogni lume cede al buio più fondo?
Un sogno, una chimera? La danza
di una nuvola in un cielo di stelle,
tra ombre vaghe, tra orme sofferte e belle,
che vive sono, pur senza speranza?
v.v. 8.4.'12
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Alle origini
Dall'ignoto e dal vuoto
il silenzio, la luce.
Dal suono, la parola;
e dal segno, arte e storia.
Dalla psiche, il mistero,
che il vero alla coscienza
nasconde, e nel nulla
senza tregua ci invola.
v.v. 25.4.'12
Angoscia
Quel che pesa è mollare
una larva di vita
che pare infinita,
e scorre senza posa.
Quel che dispera è tacere
d'essere alle soglie
di una meta che incombe,
prossima e finita.
v.v. 13.5.'12
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La vita
La vita, un miracolo, un mito
che si svolge nello spazio,
come energia, come rito.
Scansione d'ogni atto,
e misura della sorte, il tempo
ne metronoma la morte.
v.v. 5.'12
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edizione 2012 / 3
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